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"E dopo 48 ore di navigazione entriamo nel Tromsö Sund lungo cica mezzo chilometro, dove la corrente cambia di direzione col flusso e riflusso delle acque, ed approdiamo a Tromsö la piu imprtante cittadina della regione polare. Nei tempi remoti essa stato il punto piu settentrionale abitato dai norvegesi. Al di lá di Tromsö non c'erano che le miserissime catapecchie dei maghi, delle streghe e dei cattivi spiriti.

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Il Re [Håkon Håkonson] fece loro costruire due chiese; una al nord d'Osolen l'altra a Tromsö; quest'ultima conosciuta sotto il nome di Sanctae Mariae di Triums Ecclesia, in seguito formó una delle quattordici capelle reali e fu piu d'una volta citata nella storia ecclesiastica della Norvegia. Dal porto di Tromsö assai ridente e tuttocircondato da una vegetazione ricchissima che sbaldorisce, visto che siamo a 69 38' di lat. N. partono le piú importanti spedizioni artiche intrapprese per prima col "Voringen" e con gli esprimenti di Mohn, il celebre meteorologo di Oslo che dal 1877 al 1879 ha esplorato il mare della Norvegia. Michele Sars cui nome é portato dalla nave dello Stato destinata alle ricerchie scientifiche ha consacrato quasi tutta la sua vita piú profondi studi sulla fisica e biologia del mare. La sua opera oggi é continuata e sempre piú ampliata dall'Istituto Oceanografico di Bergen I nomi del dott. Giovanni Hjort, Helland Hansen, del popolarissimo esploratore polare Nansen e di Amundsen, sono legati all'opera intrapresa e perseguita con tenacia da piú di venticinque anni. I Norvegesi non potendo loro malgrado aumentare la produzione della loro terra, limitata dalle inflessibili barriere del suolo e del clima, hanno il mare da cui possono trarre tesori inesaribili. In quest'isola cosi settentrionale crescono l'orzo, le patate e anche un po' di fieno ha la forza di spuntare nei campi piú espositi al sole. Non é forse commovente questo supremo sforzo della natura? Tromsö é sullo stesso meridiano dello Spitzberg ossia a 20 di longitudine est, eppure possiede 36 mila bovini, 5.500 cavalli e 36 mila montoni. Non solo, ma é anche un piccolo centro agricolo. Naturalmente le sue indistrie principali sono la pesca, l'esportazine dell'olio di fegato di murluzzo e la vendita delle pelli. Qui il sole di mezzanotte é visibile del 18 maggio al 24 luglio. I lapponi che vediamo sulla riva de Tromsö vestiti alla lppone. C'é molto movimento nel porto e cordialitá sorprendente da parte della popolazione. Vediamo dei negozi di pellicce, caffé e alberghi; il palazzo delle poste e telegrafi potrebbe fare invidia a tante nostre cittadine di provincia.


Tutti hanno il telefono. Nel giardino del Museo Etnologico pieno di fiori dalle tinte vivaci, dei bimbi ci vengono incontro tendendoci le braccia e serrandosi a noi con impeto quasi latino. Restiamo sconcertate. Piú andiamo al nord e piú sorprese ci sono riservate. Dacché siamo in Norvegia la gente non fa che ripeterci lo stesso ritornello: "Mia sorella l'ho baciata una sola volta, il giorno che si é sposata". "A mio fratello gli ho stretto la mano per la prima volta quando andó soldato". " L'ultima volta che mia madre mi ha dato un bacio avevo appena otto anni". Ma qui i bambini , almeno questi di Tromsö, hanno tutta l'aria di chiedere carezze, seguendoci passo passo nelle sale del museo che raccoglie interessanti collezioni di animali artici.Tornando dal nostro giro per la cittá che ha piú di ottomilla abitanti, ci fermiamo nel giardino pubblico davanti ad un enorme salvadanaio in ferro, chiuso da due grossi lucchetti. L'obolo che gli abitanti di Tromsö gettano con pio raccoglimento, nella larga apertura, serve por costruire la "Casa del marinaio". Ci colpisce il modo che hanno gli uomini disalutasi gravemente e cerimoniosamente, sollevando il capello molto in alto al di sopra della testa."
 

Hun fortsetter med en beskrivelse av sameleiren i Tromsdalen.